Venezia e le sue feste pittoresche

La mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 

La mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, o la Mostra del Cinema, è il festival cinematografico più antico del mondo. La Mostra nacque nel 1932 nell’ambito della XVIII Biennale d’arte, allo scopo di presentare opere attestanti il valore della cinematografia quale mezzo di espressione nel campo artistico, culturale, educativo, scientifico. Il Festival  del Cinema di Venezia si svolge tutti gli anni al Lido di Venezia, nello storico Palazzo del Cinema e edifici limitrofi, tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre. Per dieci giorni il Lido si trasforma nel centro del mondo con tanti divi internazionali in passerella. Il premio principale che viene assegnato durante la Mostra è senz’altro il Leone d’Oro, che deve il suo nome al simbolo della città  ( il leone della Basilica di San Marco).

Festa della Madonna della Salute

Il 21 novembre a Venezia si celebra la ricorrenza della Festa della Madonna della Salute ed il popolo veneziano si reca in processione alla Basilica, eretta nel 1631, durante il dogado di Nicolò Contarini, in onore alla promessa fatta nel 1630 qualora la pestilenza che colpi la città è la sua provincia si fosse placata. I Veneziani sono molto devoti a questa tradizione, i quali, portando un cero, chiedono salute alla Madonna Nera. Per facilitare l’afflusso alla Chiesa viene ancora oggi costruito un ponte di barche sul Canal Grande per unire le due sponde vicino alla Basilica. Si vuole poi mangiare dei gustosi dolci tipici e si svolge il rituale mercatino con bancarelle di dolci e giocattoli, mentre poi a casa il piatto tipico della giornata è  la castradina sciavona. La popolazione della Serenissima  faceva largo uso di questa carne anche durante l’anno, perché ottima, ma soprattutto, economica. È durante la Festa della Madonna della Salute, il 21 novembre, questo piatto era d’obbligo sulle tavole sia dei poveri che dei signori, dei nobili o dei mercanti.

La Vogalonga

Tutto inizio con una regata tra amici su “mascarete” il giorno di San Martino. Gli appassionati della voga alla veneta in quelli anni erano pochi e isolati, in un mondo che sempre più era volto al motore. Oltre ai regatanti, altri erano gli amici coinvolti, amici importanti dell’epoca. Fu così che prese avvio l’idea di indire una vogata con competitiva, e di invitare tutti gli appassionati e tutti coloro che avevano “posato i remi” da troppo tempo ad unirsi contro il degrado della città ed il moto ondoso e per il ripristino delle tradizioni veneziani. Venne tracciato il percorso, circa 30 km attraverso i canali ed i luoghi più ameni e pittoreschi della laguna di Venezia. Il raduno delle imbarcazioni venne fissato nel Bacino San Marco di fronte al Palazzo Ducale l’8 maggio. Quel giorno nessuno si aspettava una tale emozione: lo spettacolo di 500 imbarcazioni, giunte silenziose, con circa 1500 partecipanti, l’acqua del Bacino calma, ad attenderle, il colpo di cannone e poi quel fruscio di tanti remi assieme. Sull’onda dell’entusiasmo sorsero in pochi anni a Venezia e nei campi limitrofi, oltre 50 società remiere che, si munirono di splendide imbarcazioni di rappresentanza a dieci, dodici e diciotto remi. Tutto ciò facendo rifiorire un senso del luogo e un artigianato che risultava quasi scomparso.

La Regata Storica

Nella prima domenica di settembre, la Regata Storica, la più tradizionale delle manifestazioni veneziane, che ai tempi della Serenissima veniva organizzata per celebrare le vittorie militari o per rendere omaggio ai dignitari stranieri, si compone oggi di due momenti diversi: il corteo storico e le regate. La Regata Storica di Venezia è aperta dal coloratissimo corteo acqueo, formato dalle Bissone, dal Bucintoro e dalle barche della società di voga veneziane. Il corteo storico ha ormai un significato prettamente pittoresco, memoria di una lontana grandezza economica e politica di Venezia sui mari, le regate rappresentano ancor oggi il culmine della stagione agonistica per il mondo della voga alla veneta.

Festa del Redentore

Si celebra nella terza domenica di luglio la Festa del Redentore. È una delle solennità più sentite a Venezia ed è preceduta, nella sera, da splendidi fuochi d’artificio  che durano più di quaranta minuti. È  una festa colorata e rumorosa. Colorata per tutte le luci adornano le barche e le rive, con palloncini illuminati e festoni sulle imbarcazioni.  Rumorosa per i “botti” che disegnano nel cielo notturno fasci di luce colorata, portando gioiosa allegria alle brigate che si sono ritrovate tutte assieme nelle loro imbarcazioni a mangiare. In questo modo la riva della Piazza San Marco, la Riva degli Schiavoni, le Zattere, le Fondamenta della Giudecca, ma anche il Ponte dell’Accademia o addirittura il Ponte della Libertà, sono stracolmi di gente, tutta ferma con il naso all’insù  e pronta a commentare con dei rumorosi “hooo i sciochi più bei”.

Festa di San Martino

A novembre si festeggia la festa di San Martino con una sagra in campo San Giacomo dell’Orio. Per l’occasione i bambini, con l’intento di racimolare qualche soldino, girano per i negozi Della città a cantare la tradizionale canzone suonando con strumenti improvvisati quali pentole e coperchi. Per la festa le pasticcerie preparano un dolce tipico che rappresenta il santo a cavallo.

 Natale

Inverno però significa anche Natale e a Natale la città si riversa per le strade, addobbate con le luci e le decorazioni natalizie, alla ricerca di regali da mettere sotto l’albero. Per l’occasione vengono organizzati dei mercatini: in campo San Bartolomeo e in Strada Nuova, ma soprattutto in campo Santo Stefano. Da anni Confartigianato allestisce in questo grande campo nei pressi dell’Accademia delle casette di legno dove gli artigiani espongono i propri prodotti: dal vetro ai tessuti, dalla carta alle essenze, fino agli immancabili stand gastronomici dove assaporare prodotti tipici, regionali e non. Durante il periodo natalizio si svolge anche una delle manifestazioni più suggestive: Natale di vetro. Un percorso fatto di prodotti tipici artigianali, degustazioni, concerti, intrattenimenti per bambini. Sull’isola di Murano è possibile ammirare le installazioni artistiche realizzate dai maestri vetrai, vere e proprie opere d’arte, gioielli e pezzi d’autore.